Mostra in omaggio a Mario Schifano

A dieci anni dalla sua morte (1998), Mario Schifano rivivrà a Roma con le proprie tele. Il teatro nel quale saranno esposte le opere sarà la Galleria nazionale d’arte moderna di Roma.

Dal 12 Giugno al 28 Settembre sarà possibile rivivere un insieme delle opere che raccontano un quarantennio di pittura. Dagli anni sessanta alla fine degli anni novanta.

Una rassegna che raccoglierà circa 70 dipinti organizzati per cicli creativi. Ovviamente non può mancare la sezione dedicata a foto e video dell’artista.

La mostra è curata da Achille Bonito Oliva e promossa dalla soprintendenza alla Galleria nazionale d’arte moderna in collaborazione con l’archivio Schifano.

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2 Resposte a “Mostra in omaggio a Mario Schifano”

  1. luisa dice:

    Salve,
    sono Luisa e scrivo dal sito Arte2.0 .
    Il nostro è un vlog di arte dove, accanto alle videorecensioni, ci sono le interviste ai curatori delle mostre e alle esposizioni.
    Ho visto il vostro sito e mi farebbe piacere proporre uno scambio di link in modo da poter essere sempre in contatto e aumentare la visibilità di entrambi.
    Attendo risposta
    codiali saluti

    Luisa Bianco
    lbianco@showfarm.com
    3498454455

  2. Matteo De Tomasi dice:

    Il “masochismo volontario” di Mario Schifano, i suoi monocromi gialli, le contraddizioni, gli eccessi e l’estro, pongono questo straordinario artista nell’olimpo dell’Arte Moderna e Contemporanea, a fianco di grandi interpreti nazionali e internazionali quali Sam Francis, Carol Rama, Marc Rothko e David Park, pronti ad accogliere una nuova generazione di talenti dalla quale emergono personalità esuberanti come quella del giovane casertano Maurizio Carriero con la sensualità dei suoi “nudi di donna”, dell’affascinante pittrice torinese Amanda Nebiolo con la sua “New Cerebral Art”, e del “surrealismo terapeutico” proposto e realizzato da Domenico Dell’Osso.
    L’inizio del secolo da poco concluso, con i grandi artisti che lo hanno rappresentato, e la sua seconda metà preludio dei giorni nostri, con l’entusiasmo e la preparazione di giovani attenti e motivati e, per dirla con le parole dello stesso Mario Schifano, con ogni possibile espressione di ciò che è “Umano non umano”.