Da vedere…a Milano e Roma!
Martedì 30 Ottobre 2007 alle 15:18 - Elisa
Ecco un elenco delle migliori cose da vedere in giro per musei e istituzioni culturali…tutto appositamente scelto per voi!
Milano
1)”Vivienne Westwood.35 anni di moda”. Palazzo Reale di Milano (fino al 20/01/08)
Nata nel 2004 al Victoria & Albert Museum di Londra, la mostra è il più grande omaggio che sia mai stato dedicato a un designer, esponendo outfit selezionati direttamente dalla collezione privata del V&A e dall’archivio personale della stilista inglese. Quella italiana rappresenta la più recente tappa di un tour che negli ultimi quattro anni ha toccato Canberra, Shangai, Taipei, Tokyo, Dusseldorf, Bangkok e San Francisco.
Dalle destrutturazioni geometriche delle prime collezioni alle sfide sartoriali degli anni ’90, il paradigma stilistico di Vivienne Westwood riflette una sistematica esplorazione della storia del costume. Questa retrospettiva restituisce allo spettatore, in tutto il loro fervore originario, la ricchezza di idee che ha animato negli anni le creazioni della stilista. E incanta per la densità e complessità dei riferimenti alle arti pittoriche e letterarie.
2)”David Lachepelle”. Palazzo Reale di Milano (fino al 06/01/08)
La mostra è la più ampia e completa esposizione dedicata al famoso fotografo americano David Lachapelle, ritenuto oggi uno fra i primi dieci fotografi del mondo. LaChapelle rivela in questa grande retrospettiva la complessità del proprio lavoro.
Saranno esposte circa 350 opere e oltre ai suoi scatti più famosi, tra cui i ritratti delle più importanti star internazionali e le immagini realizzate per le più note riviste del mondo, saranno esposte una serie di fotografie inedite, create negli ultimi anni come, Deluge (Il Diluvio),un ciclo inedito realizzato dall’artista tra il 2006 ed il 2007 dopo un soggiorno in Italia e ispirato ai capolavori michelangioleschi della Cappella Sistina.
La mostra propone una serie di sezioni appositamente studiate per restituire la complessità del lavoro del grande fotografo che si confronta con due grandi temi, la società e l’arte.
3)”Victor Vasarely. L’artista che non ha una scelta giusta:annullarsi come persona in favore della sua opera e offrirla con amore all’umanità astratta”. Triennale Bovisa (fino al 27/01/08)
La mostra propone attraverso 200 opere, suddivise in nove sezioni, una lettura inedita per il pubblico italiano del percorso artistico e culturale di Victor Vasarely e del suo ruolo nella storia dell’arte del Novecento. La poetica e le teorie di Vasarely, in bilico tra sperimentazione matematica e utopia sociale, sono portatrici di un messaggio universale per il quale l’opera d’arte può, attraverso il suo messaggio estetico, migliorare il mondo. Le opere esposte provengono dalle maggiori collezioni pubbliche e private internazionali e molte di queste visibili in Italia per la prima volta.
In mostra anche una parte documentaria degli archivi dell’artista che permette di comprendere meglio il suo processo creativo e la sua personale visione del ruolo dell’arte e dell’artista nella società.
4)”David Lynch- The Air is on Fire”. Triennale di Milano (fino al 13/01/08)
Per la prima volta in Italia l’artista espone dipinti, fotografie, disegni, film sperimentali e creazioni sonore.
Per il pubblico è così l’occasione di scoprire e rivisitare l’arte di David Lynch alla luce delle opere inedite installate in uno spazio concepito dall’artista stesso. La mostra nasce dall’accumulo di quadri, cartelle etichettate che contengono quantità di disegni, scatole d’archivio piene di fotografie presente nello studio di David Lynch.
Questa collezione molto ben conservata risale agli anni del liceo e fino ad oggi non è mai stata esposta. Il sense of humor irriverente di Lynch è presente sia nei suoi dipinti più seri, sia nel momento in cui apporta una risata salvifica ai suoi film più sconcertanti.
Le sue fotografie catturano diversi umori e ambienti, dai più sensuali e onirici ai più cupi e perturbanti.
I suoi nudi a colori e in bianco e nero sviluppano la sua concezione di archetipo femminile: creature affascinanti le cui labbra e unghie sono dipinte di rosso vivo. Le sue fotografie in bianco e nero di paesaggi industriali esplorano la geometria delle forme architettoniche e catturano l’atmosfera fuori dal tempo di luoghi abbandonati dall’uomo.
Infine, i suoi schizzi e disegni presenti lungo tutto il percorso espositivo costituiscono l’aspetto più intimo della sua creazione. Esposte per la prima volta, queste opere, conservate dall’adolescenza e regolarmente consultate da Lynch per trarne ispirazione, mettono in luce in modo eccezionale e libero da ogni censura il suo processo creativo. Svelano le sue fonti di ispirazione e mettono in evidenza le linee forza che attraversano l’insieme della sua opera.
Roma
5) “Mark Rothko”. Palazzo delle Esposizioni. Roma (fino al 06/01/08)
Rare sono state le occasioni in Italia di assistere ad una grande mostra monografica dedicata al pittore americano di origine russa; si ricordano solamente l’unica retrospettiva dell’artista vivente, organizzata dal Museum of Modern Art di New York, portata nel 1962 a Roma e presentata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, o quella commemorativa a Ca’ Pesaro, in occasione della Biennale di Venezia del 1970, subito dopo la sua tragica morte.
Per i primi lavori di Rothko, la mostra si focalizza sui dipinti, relativamente piccoli, eseguiti con una preparazione in gesso, il cui uso tende a dare al pigmento una qualità simile all’affresco, con delicate tonalità ed una consistenza sottile dove è evidente l’influenza dell’arte italiana del Quattrocento, in particolare di Beato Angelico.
Il “classico” Rothko, con i lavori più maturi, realizzati negli anni ‘50 su tele di grande formato, costituiscono la parte più importante della mostra: tra questi vi sono il grande “Mural” proveniente dal Museo Guggenheim di Bilbao (1952-53) e il nucleo di quadri della sala dedicata all’artista alla Biennale di Venezia del ‘58, che segna il primo apprezzamento della sua arte in Europa, rari esempi di opere appartenute originariamente a collezioni italiane ed europee. Inoltre le tele “Blackform” con la singole forme scure squadrate, dipinte a partire dal 1960, danno l’idea del forte desiderio di Rothko di creare uno spazio spirituale.
La mostra si conclude con gli ultimi dipinti dell’artista, i “Black and gray”, un gruppo di opere ideate nello spirito di una commissione ideale, che segnano il culmine di un’arte sempre più austera ed orientata verso nuove prospettive artistiche in rapporto diretto con lo spettatore.
6)”Stanley Kubrick”. Palazzo delle esposizioni. Roma (fino al 06/01/08)
Dedicata a uno dei maestri indiscussi della storia del cinema, la mostra “Stanley Kubrick” presenta l’opera del regista americano mettendola in relazione con il materiale preparatorio e tecnico proveniente dagli archivi dello Stanley Kubrick Estate: documenti inediti, copioni, appunti di regia, fotografie, testimonianze e filmati dal backstage, plastici, costumi e ricostruzioni di alcune delle più suggestive ambientazioni sceniche.
L’obiettivo dell’esposizione è quello di condurre il pubblico “dietro la macchina da presa”, mettendo in luce il personalissimo metodo di lavoro del regista, il suo costante interesse per l’architettura, il design, l’arte e la letteratura, e rivelando i segreti che si celano dietro ai numerosi espedienti tecnici che diedero forma ad alcune delle sequenze più celebri dei suoi lavori.
L’esposizione è affiancata da una retrospettiva cinematografica che si terrà nella sala Cinema del Palazzo delle Esposizioni.
Tags:biennale venezia kubrick lachepelle lynch palazzo esposizioni palazzo reale rothko triennale bovisa vasarely westwood








